Proroga xml7 fino al 1 ottobre 2021

Con il Provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 83884 del 30 marzo 2021, è stato spostato dal 1° aprile 2021 al 1° ottobre 2021 il termine dell’obbligo per gli esercenti di inviare il file XML dei corrispettivi giornalieri utilizzando esclusivamente il tracciato versione 7.0 e del conseguente termine di adeguamento dei Registratori telematici.

Ne consegue, quindi, che fino al 30 settembre 2021 gli esercenti potranno continuare ad inviare all’Agenzia delle entrate il file XML dei corrispettivi giornalieri nel tracciato in versione 6.0, ovvero in versione 7.0 qualora il dispositivo da essi utilizzato sia già stato a tal fine adeguato.

Cosa cambia con l’introduzione del tracciato telematico XML 7 per i registratori di cassa…

Che cos’è XML 7?

L’XML è una modalità di generazione di file nel settore informatico: uno strumento per la generazione, memorizzazione e trasmissione di documenti digitali. Il file XML è un testo definito con una struttura ben chiara.

Rispetto all’HTML, il suo vantaggio è la possibilità scegliere i tag secondo le proprie esigenze e di trasmettere dati telematici ad un server.

Come funziona nello specifico l’XML?

L’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri è nota tutti gli esercenti. Ciascuno di loro a fine giornata si occupava della chiusura di cassa e il registratore telematico oppure la stampante fiscale trasmetteva i dati delle vendite nel formato XML all’Agenzia delle Entrate.

  • Corrispettivo giornaliero
  • Iva
  • Reso
  • Annullo

Quali sono i problemi generati dall’XML 6.0?

Di prassi finora i registratori telematici erano allineati al tracciato XML 6.0., ma stando alle valutazioni di tecnici informatici e associazione di categoria, questo tracciato aveva delle limitazioni.

Nello specifico si trattava di rallentamenti riguardanti prevalentemente la gestione contabile delle fatture e gli adempimenti dichiarativi.

Servivano perciò delle migliorie per una comunicazione in termini fiscali e amministrativi più trasparente ed efficace. La decisione finale è stata presa dall’Agenzia delle Entrate che, data la situazione di emergenza sanitaria e le difficoltà tecniche riscontrate, ha optato per lo slittamento della ripartenza.

Cosa cambia con XML 7.0?

Per superare le mancanze tecniche è entrato in gioco il tracciato telematico XML 7.0, ovvero un formato elettronico “elaborabile” che consente una più precisa e minuziosa programmazione di dati e documenti.

L’avvio del formato XML 7.0, fortemente voluto dalla stessa Agenzia delle Entrate, porterà ad ampliare la lista e la natura delle operazioni commerciali e la conseguente agevolazione per la dichiarazione IVA.

Sulla base di queste indicazioni, l’esercente ora dovrà trasmettere i dati con informazioni più precise sulle transazioni.

Ecco le principali novità introdotte con XML 7, con cui si avrà la possibilità di:

  • Rintracciare l’apparecchio di trasmissione dei dati in presenza di più punti cassa;
  • Gestire la dichiarazione annuale dell’IVA (precompilata IVA);
  • Gestire l’aliquota IVA all’imponibile;
  • Scegliere l’eventuale Ventilazione IVA;
  • Evitare la duplicazione dell’imposta per i corrispettivi (che può verificarsi quando il cliente ad esempio chiede la fattura elettronica);
  • Indicare i pagamenti non riscossi collegati a fatture;
  • Indicare i pagamenti non riscossi tra beni e servizi;
  • Specificare i pagamenti ricevuti in contanti;
  • Consentire il pagamento ”sconto a pagare”;
  • Indicare gli arrotondamenti per eccesso e/o per difetto;
  • Fare resi e annulli di scontrini elettronici.

In aggiunta, entreranno in vigore altre funzionalità come:

  • Buoni pasto e/o ticket;
  • Buoni uso e multiuso;
  • Tessere prepagate;
  • Gift card;
  • Acconti;
  • Memorizzazione Codice Lotteria dei clienti per la Lotteria degli Scontrini.

Nell’ambito della vendita il soggetto dovrà inoltre differenziare la natura degli incassi. Sarà necessario specificare se la vendita è riferita a un bene oppure ad un servizio / prestazione.

Viene introdotta la possibilità di indicare il codice ATECO, che identifica la tipologia di attività commerciale. Nel caso di aziende o attività commerciali che hanno un solo codice ATECO sarà facoltativo, invece obbligatorio per le multiattività, vincolate all’aggiornamento dei loro RT sulla base dei rispettivi codici.

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